3) Esiste ancora il patriottismo?

41 thoughts on “3) Esiste ancora il patriottismo?

  1. Purtroppo in questi decenni sia la destra che la sinistra, per bieche convenienze politiche hanno grandemente vilipeso l’ideale patriottico e, tenuto conto dell’affermarsi del populismo e becerismo separatista ormai è diventato
    un valore da ricostruire sin dalle fondamenta.Si potrebbe salvare e recuperare l’ideale patriottico solo con un nuovo 25 aprile delle coscienze.

  2. In Italia il patriottismo è una qualità rara, ben più comune è la volontà di essere e rimanere italiani

  3. Credo che una sana forma di patriottismo oggi possa realizzarsi nel continuare a promuovere un’Europa sempre più unita, nel concreto, senza cedere all’appiattimento

  4. il patriottismo è raro in Italia e si manifesta forte solo in particolari occasioni come le partite della nazionale o nelle manifestazioni di carattere storico come quella del 17 marzo. Pochi sono quelli che si ricorderanno il prossimo anno del 17 marzo.

  5. “Patriotism is your conviction that this country is superior to all others because you were born on it” — George Bernard Shaw

    Il patriottismo è una cosa che secondo me dovrebbe appartenere solo al passato….

  6. Penso che L’italiano sia ancora patriottico, sebbene la politica abbia fatto di tutto per rimuovere ogni riferimento alla nostra storia.
    mi dispoiace che si confondano il senso di Patria con il nazionalismo, fascismo eecc. ecc…
    La mia patria puo’ diventare la patria di chiunque voglia venirci a vivere per migliorare la propria condizione di vita, la mia patria e’ come una famiglia numerosa che intende crescere tanti figli diverdsi tra loro.

  7. Cara Monica, noi dobbiamo combattere e avere in mente una cosa: non possiamo piú lasciare la democrazia ai populisti neanche per un secondo! La deriva che ci ha portato ad oggi ha radici lontane, alcune non lontanissime: per esempio quando il governo di centro destra varó il “porcellum”, una legge elettorale velenosa, mirata ad impedire al centro sinistra di governare. E non ci fu la mobilitazione che avrebbe dovuto esserci! Adesso paghiamo la retorica dei “ragazzi di Saló”, perché é stato il segnale per i fascistoidi per dire possiamo ritornare e farci conoscere! La vergogna di provvedimenti razzisti in questo Paese che ha conosciuto l´infamia del fascismo!! Noi abbiamo il dovere di mantenere una mobilitazione permanente! Abbiamo fatto un errore nel pensare che con la vittoria di Prodi – una vittoria risicata perché avevano fatto di tutto per avvelenare il significato di quella vittoria – pensando che il peggio fosse passato, invece, come constatiamo, il peggio doveva venire!! Non abbandoniamo piú il dovere di testimoniare la democrazia in nessun momento della nostra vita! Siamo arrivati a dei livelli che il nostro Paese é uno zimbello nel mondo…ci ridono dietro!! Non vogliono piú nemmeno ascoltare tanto sono annoiati di vicende squallide, grottesche, miserabili e ridicole. È ora di dire “basta”! e di dirlo con fermezza!

  8. Esiste molto sentito tra la popolazione di una certa età che sa cosa vuol dire rinunciare, sacrificarsi, non avere agi e beni materiali. Nei giovani è molto difficile, se non per educazione da parte di genitori bravi che sono riusciti a trasmetterlo ai propri figli, avere un senso di patria: quando mai ci è stato chiesto veramente in questi anni di combattere per l’Italia ?

  9. Ho visto scomparire parecchi stereotipi dell´italianitá. “Italiani brava gente” si diceva… Io vedo gente furba e aggressiva, risentita; non c´é gioia di vivere in questo Paese. È un patriottismo mortificato anche in quelle che erano le sue supposte virtú.

  10. Oggi in questo contesto democratico no. Io purtroppo o x fortuna, il militare nn l’ho fatto a causa di problemi alle ginocchia, ma so ke x i miei amici andare a fare la naia, nn era un avvicinarsi alla patria x difendere i colori della propria bandiera, ma solo un obbligo e una rottura. Adesso molti giovani ke conosco vanno volontari solo xkè “andare in missione dove rischi la vita prendi un bello stipendio”.

  11. Il patriottismo oggi lo si vede solamente quando succede qualcosa di grave e di cui si parla molto ai telegiornali, tipo una catastrofe naturale. Lascerei perdere, perchè non di patriottismo si tratta, ma di megalomania, cosa succede quando la nazionale di calcio vince i mondiali…

  12. Condivido che in Italia il patriottismo si risveglia solo se vinciamo i mondiali…Ma questo è anche un segnale del bisogno sommerso di appartenza alla nazione. C’è bisogno di un sano orgoglio di sentirsi Italiani non credete ?

  13. Il patriottismo che vedo io è solo quello degli stadi o dei palazzetti etc.
    C’è una consapevolezza per molti di noi di essere Italiani e c’è anche una fierezza in questo.

  14. Esiste molto allo stadio e, penso, all’estero, tra gli italiani immigrati. Qui la classe dirigente (politica, soprattutto, ma anche imprenditoriale) fa veramente di tutto per far svanire l’orgoglio nazionale!

  15. certo – ultimamente e’ una cazzata che si inventa la destra per fare coesione sociale. ma ti pare che quello che identifichi un individuo sia la sua nazionalita’?

  16. Troppo complessa la definizione di patriottismo! Sicuramente esiste, il problema è inseguirlo con vedute ad ampio raggio e interpretandolo nel significato che, seppur personalmente e magari sbagliando, è il migliore secondo chi lo esercita, fermo restando l’obiettivo di agire davvero per la Patria!

  17. No !!! Esistono sacche di persone volenterose che vengono, purtroppo; tarpate da interessi personale di molti famigli.

  18. Mah… Amare (magari un po’ criticamente) la “terra dei padri” è sicuramente cosa buona, ma guai a servirsi di questi sentimenti per porre barriere…

  19. Certo che esiste. E’ ciò che motiva le persone ad ammazzarsi a vicenda durante le guerre. E’ credere che ciò che poggia sul suolo dove si è nati è migliore. E’ un ottusa sensazione di galvanizzazione alimentata da un recondito istinto xenofobo.

  20. Esiste una deriva becera di patriottismo, che sfocia nel nazionalismo e nel cieco supporre superiorità della propria nazione. Apertura a nuovi popoli significa ricchezza. Da sempre. Tutelare il proprio popolo e regolare se stessi e chi abita sul proprio suolo è ricchezza. Annullare le diversità in virtù di un nazionalismo ottuso porta alla povertà culturale ed economica.

    • Concordo in pieno. Il bieco nazionalismo è il peggior lascito dei sentimenti patriottici che hanno portato persone a sacrificarsi in nome di un’idea per riaffermare la propria identità.

  21. Forse il concetto stà cambiando , così come cambia il mondo . Alcuni aspetti di questo cambiamento portano a pensare più in modo globale che patriottico

  22. Secondo me nel mondo globale (che piaccia o no!) di oggi, almeno per noi che abbiamo la fortuna di vivere in un Paese democratico (tutto sommato…) e ricco (di nuovo, tutto sommato) il concetto di patria si affievolisce. Non c’è più il dominatore straniero contro cui combattere. L’idea di patria è così romantica, ma oggi si affievolisce. I confini si sono allargati e un vero e profondo patriottismo può al massimo essere identificato a livello di cultura occidentale rispetto alle culture musulmana, asiatica, ecc. Perchè dovrei mettermi a disquisire con un francese o con uno spagnolo che la mia patria è migliore della sua? Si può fare, ma secondo me è più o meno come tifare per una squadra di calcio che, non fraintendetemi, mi piace molto, ma di certo non si fonda su grandi ideali quanto piuttosto sul desiderio di senso di appartenenza.

  23. ognuno lo interpreta alla propria maniera e per il proprio tornaconto.Facile commuoversi quando un “mercenario” italiano muore in Iraq o quando si vincono i mondiali di calcio. Patriota per me è colui che da’ sempre il meglio di se’ in qualsiasi campo per la sua “squadra”, intesa come amici, compagni, familiari o anche colleghi…

  24. Patriota. Un termine ottocentesco, quando l’italia ancora non esisteva. L’orgoglio di una italianità negata e umiliata.
    Calato nel secolo scorso ricorda una parentesi imperialista e apertamente razzista (con tutto il rispetto per chi ancora ci crede, anzi, i miei complimenti).
    Patriottismo. Ancora???

    • Ma non deve per forza essere associato al fascismo, anzi, se desidero che la mia patria torni a “splendere” devo essere considerato fascista?

      • Non ho scritto questo. A me la parola “patriota” ricorda cose passate. Anche “la mia patria torni a splendere”, in effetti, suona già sentito. Alla domanda “esiste ancora il patriottismo?” rispondo che, di quegli ideali, secondo me, oggi non ce n’è bisogno.
        Per altro credo che siamo d’accordo se anche tu vorresti un paese più efficiente, meno individualista e più solidale. Non facciamoci dividere, le etichette lasciamole agli stilisti.

  25. Orwell scriveva: “Nessuno è patriottico quando si tratta di pagare le tasse” e troppi Italiani-voltafaccia hanno dimostrato e dimostrano di aderire a questa filosofia.
    No, io penso che il patriottismo in Italia esista da ben prima della nascita della Nazione, forse dalla nascita della cultura italiana.
    Intendiamoci, la cultura non e’ solo letteratura e arte, ma un modo di vivere che appartiene solo ad un determinato popolo che per l’Italia si dimostra essere l’altruismo, la leggerezza d’animo e l’amore per la vita.
    E ogni rappresentante del popolo interpreta quel modo di vivere come una vera e propria virtù ogni giorno dell’anno senza bisogno di piantare una bandiera in giardino o festeggiare la Nazione un giorno all’anno.
    Nei paesi che ho visitato non ho mai trovato un popolo che vive spensierato, con leggerezza e con sollievo la vita come quello degli Italiani, e sono ben contento di farne parte! Viva l’Italia quindi e viva il patriottismo.

  26. Esiste, esiste! E sta nel voler un governo migliore di questo, che si occupi dei cittadini e non dei propri comodi.

  27. Il patriottismo in Italia esiste solo durante i mondiali di calcio, quando tutti espongono le bandiere sui loro balconi… voi avete visto qualcuno esporre il tricolore per i 150 anni dell’unità?

  28. Domanda molto difficile, c’è molta retorica al riguardo – vedi le missioni militari all’estero – ma credo che ognuno che riesca ad impegnari in qualcosa per gli altri in modo disinteressato – per questo considero il volontariato la vera ricchezza del paese – sia in qualche modo un patriota.

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